ZONA DISFORME

Segnalo il bel lavoro di Stefano Massari e Carlotta Cicci.

Le immagini a frammenti, sgranate, di una realtà sempre in movimento e mai centrate, ci restituiscono la precarietà dell’esistenza, il nostro svanire nel tempo aggrappati alle deboli tracce che edifichiamo. La poesia non può che dire di questa sparizione predeterminata, e “Destino” è parola che già un bambino è in grado di intuire.

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