Venerdì di Pasqua

 

‘Nnummuru Jesu

(Gesù flagellato)

In certe stagioni, i fuochi erano alti nella

notte come una preghiera di mille anni.

Ti portavano in processione, sotto l’altare

dei santi (cavernose rientranze del dolore)

fino alle albe. Ogni porta si chiudeva

ogni cenere, infine, scintillava, e io

rimanevo lì, nella piazza, di fronte ai

tuoi occhi che chiedevano la resa per un dolore

così grande. Ma non l’ho mai accettata

la corona che mi offrivi.

(da Le colonne d’Ercole, Firenze Libri 1996)

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