Stylos 3

Offertorium

 

Ti offro, Signore, la mia carne devastata
e i minuzzoli dei miei occhi. Per fossi
e per borri, le ali agitate della mia inquietudine,
le fredde mani con cui palpo le pietre

venose della terra, e i sotterranei rivoli
della mia disperazione. Se perdendo
il corpo io ritrovo l’essenza, sia persa
la briciola in nome del seme.

(Giuseppe Giovanni Battaglia, da REQUIEM E GENESI, 1984-85)

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