altri appunti sulla poesia di Marco Vitale

sulle pagine della rivista LEUKE’, poesia e altri sconfinamenti,  segnalo, fra gli altri, questo mio intervento sulla poesia di Marco Vitale.

Ogni organismo biologico custodisce in sé il sogno di un altrove, della redenzione di una mancanza – non può esistere vita senza qualche mancanza –.
Credo che anche la lingua sia un organismo biologico, luogo, cioè, di una qualche forma di compimento, di un progetto. È questo il motivo per cui ogni lingua ha un suo colore, un sottotesto, un’origine. Ogni lingua è anche luogo di forze che la conducono da una parte all’altra della sua esistenza, mettendola, quindi, in continuo pericolo. Il compito dei poeti è quello di scegliere in che direzione portare la propria lingua, ascoltandone la vocazione ancestrale, il primo vagito.
Il compito che attraversa la poesia di Marco Vitale sembra coincidere col desiderio di localizzare un altrove; un’isola, un’arcadia della parola.
Con “arcadia” non intendo il luogo dell’idillio, della mancanza di dramma, ma il luogo del senza maschera, purum sine fuco, et simplex, ut mel sine cera, come chiarisce Terenzio. Arcadia come luogo del mero accadere, nel cui spazio la parola dice della cosa perché la conosce, o la ricorda e la cosa è tale perché la parola la dice…

CONTINUA

 

Marco Vitale (Napoli 1958) ha pubblicato la raccolta completa delle sue poesie nel volume Gli anni (Nino Aragno Editore, 2018). Con l’editore Unicopli ha pubblicato la monografia Parigi nell’occhio di Maigret, Unicopli (2000, nuova edizione 2013) e il volume intervista a Evaldo Violo Ah, la vecchia BUR! : storie di libri e di editori, (2011). Ein Winter, una sua silloge tradotta in tedesco da Maja Pflug, è uscita a Mendrisio presso Josef Weiss Editore nel 2008. Una scelta di sue poesie, curata e tradotta in inglese da Barbara Carle, è apparsa sul “Journal of ItalianTransaltion” (New York, vol XI, n. 2 del 2016). Tra le sue traduzioni le Lettere portoghesi (Bur 1995), Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand (Bur 2001), Stanze della notte e del desiderio di Jean-Yves Masson (Jaca Book, 2008), Miseria della Cabilia di Albert Camus (Nino Aragno Editore, 2011).

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