Presentazione: L’ultimo libro di Paolo Fabrizio Jacuzzi

Libreria Colibrì Caffè Letterario
Via Larghetto 9/10 Milano

Sabato 21 APRILE – ore 17.00

Sebastiano Aglieco, Luigi Cannillo, Roberto Mussapi
presentano il libro in versi di

Paolo Fabrizio Iacuzzi

FOLLA DELLE VENE

Dopo Magnificat (1996), Jacquerie (2000), Patricidio (2004) e Rosso degli affetti (2008), pubblicati da Aragno, Paolo Fabrizio Iacuzzi giunge alla quinta stazione della sua “Vita a quadri”, narrata in versi e a colori: il bianco, il blu, il giallo e il rosso. Folla delle vene (Corsiero Editore 2018), inserita nella collana “Strumenti umani” diretta da Alberto Bertoni, è la stazione rosa di una saga familiare, fra biografia e invenzione.

L’occasione dei recenti restauri, nelle stanze della casa dove da generazioni è vissuta la famiglia, riporta alla luce nel poeta una serie di immagini improvvise, di sogni e paure, di incanti e disincanti, che portano alla ribalta una folla di figure e figuranti, vicini e lontani nello spazio e nel tempo, appartenenti al mito e al teatro, al sacro e alla festa.

Una folla che scende dai “pulpiti” di Pistoia e invade le strade della sua città natale, quasi fosse composta dai clown e dai saltimbanchi di Marino Marini, va a disporsi per “quadri” e “didascalie” di un museo: un museo dove il passato affiora e si “ricuce” con quello degli altri soltanto nei quadri dell’arte, animati ormai da altri soggeti. L’io diventa prigioniero di se stesso e delle sue immagini, in un impossibile romanzo di formazione, e semmai di deformazione.

Il viaggio di alcuni poeti da Marsiglia a Pistoia per incontrarne altri e tradursi a vicenda. Il secondo viaggio dei poeti in Vaucluse fino al Mont Ventoux sulle orme di Francesco Petrarca e di Marco Pantani. La scalata di una sola civiltà che nel rosa identifica il proprio fantasma femminile e non solo. La bicicletta che si lambicca la mente per ricostruirlo e ridargli vita come Frankenstein. Il museo del coraggio e della paura dove Laura è salva con il cognome del Marchese De Sade. La vita dell’Arte fuori da ogni Storia. L’arte che tenta di ricucire l’essenza della vita. L’omaggio a Mary Shelley a duecento anni dal suo più celebre romanzo. Il pensiero ad Aby Warburg in manicomio cent’anni dopo gli orrori del Novecento.

Queste e altre sono le vene della poesia. Come ben scrive il poeta e critico Pasquale Di Palmo nella postfazione al libro: «La simbiosi tra attualità e tradizione rimanda alla condizione “liquida” di cui parlava Bauman, con un linguaggio talvolta asettico, che ricorda quello scientifico della descrizione dei referti».

Per saperene di più:

http://www.paolofabrizioiacuzzi.it

 

 

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