La scatola sonora n. 53

Madame Butterfly è forse l’opera più profonda di Puccini, sia musicalmente, sia per la psicologia dei personaggi. Storia tremenda, come quasi tutte le storie di Puccini, ma questa più vera perché tratta da fatti che  accadevano veramente:  si andava nelle colonie dell’estremo oriente, si sposava una fanciulla, con il beneplacito dei parenti che ne ricevevano benessere sociale, si ritornava in patria e  si abbandonava la sposa “per una notte”.  In questo caso la ragazza/bambina si innamora veramente di lui, gli dà segretamente un figlio e lo aspetta fino alla fine, quando lui tornerà con la moglie vera e reclamerà il fanciullo.  Butterfly si uccide.

Che dire… musica sublime, aderente alla psicologia dei personaggi, soprattutto di lei, coraggiosissima e coerente fino alla fine, come tutte le figure femminili di Puccini. Una serva “servo di scena”, che assomiglia molto all’Annina della Traviata. Libretto di una teatralità immensa… basti ricordare due momenti memorabili: quello in cui lei vede arrivare la nave dal porto, “un bel dì vedremo”… e aspetta l’amato per tutta la notte. L’altro, in cui improvvisamente appare in scena il bambino avuto da lui…

Questo è il duetto d’amore, subito dopo il matrimonio, in questa regia tra le più belle, realizzata utilizzando marionette che impressionano per naturalezza e forza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...