La scatola sonora 19

La celebre aria del freddo, dal King Arthur di Purcell. Se ne possono trovare altre versioni moderne, assai nota per esempio quella di Klaus Nomi. E’ un’aria in cui la voce trema per il freddo, probabilmente la suggestione viene da un’opera di Lully. Ma è un esempio notevole dello stile ambivalente di Purcell. Nelle messinscene in genere si calca la mano sull’effetto comico/ironico, oppure onomatopeico, per esempio Harnoncourt, ma se ascolti solo la melodia ti viene un senso di malinconia e di verità: è il freddo e lo scoramento dell’anima che parla.

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