Un pensiero per iniziare

imagesLXZ9CSTMIl poeta deve esporsi, deve essere aperto, sia alla pioggia e al vento sia alla fragile tranquillità di una mattina d’estate, che d’un tratto scoppia in frammenti di luce e suoni.
Il poeta deve essere aperto anche alla gente nel mondo e al mondo nella gente. E se il poeta, osservando la gente e il mondo, nota che la pioggia è diventata salata e le gocce lacrime, egli deve fare ancor più attenzione a tenere chiuso il suo ombrello.
(…)
Il poeta non deve cercare rifugio dietro le parole, ma attraverso quelle offrire se stesso al mondo. Parole zuppe di pioggia e bruciate dal sole. Parole che hanno sofferto e gioito, e sono abbastanza mature da sopportare i significati e l’indefinibile, il segreto, il mistero dell’essere.
Tomi Kontio

da PARLA LA LUCE CON VOCE DI CORNACCHIA, Il ponte del sale 2013

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6 Replies to “Un pensiero per iniziare”

  1. Condivido in pieno queste parole; ottima idea riaprire così dopo la pausa estiva: un saluto a Sebastiano, agli amici del gruppo di lettura condivisa e a tutti coloro che passeranno da qui.

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  2. è un libro bellissimo – contiene una scrittura vera, dunque dolorosa, dunque capriola dentro la realtà, sincera, piena di tagli, di scomodità, fino alla perdita del sé, che non vuol dire perdita allo stesso modo – probabilmente il più prezioso ritrovamento

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  3. Un poeta deve essere poeta.
    In ciò sta tutto un significato al di fuori della tautologia. Grazie Sebastiano e ben tornato.
    Nino Iacovella

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