Motivazioni del premio Ischitella 2014

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GIUSEPPE SAMPERI
Samperi è autore di una raccolta compatta, che prospettando un colloquio tra padre e figlia, affronta temi impegnativi trattati con leggerezza e allo stesso tempo densità di pensiero. Originale è la sua cifra stilistica, caratterizzata da un tono discorsivo, un procedere privo di indugi descrittivi, tinte forti applicate ad aspetti della realtà quotidiana, che l’Autore traveste e trasforma in espressioni fantastiche di notevole vigore. La raccolta rivela, inoltre, tensione all’esperimento grazie a coniazioni lessicali ottenute accorpando parole, come si vede fin dal titolo. La lettura complessiva restituisce un dettato sincero e impietosamente autocritico, che in una trama di quotidianità porta alla luce un profondo legame con la propria terra, oscillante fra irrinunciabili radici, capaci di stregare l’animo, e la fuga, che l’Autore può solo sognare.

SEBASTIANO AGLIECO
La raccolta di Aglieco oscilla tra il ricordo non enfatico della sua terra e un passato di emigrazione, e la contemplazione di una città dove ci si sente irrimediabilmente estranei. Ne emerge un sentimento di marginalità e di rabbiosa nostalgia per tutto quello che ci si è lasciato alle spalle. Il dettato poetico si snoda in una sequenza di grande varietà tematica (il sociale, la memoria, il vissuto), in un magma linguistico denso, dall’intenso impatto emotivo, che raggiunge il meglio quando l’andamento narrativo o descrittivo è risolto in immagini e astrazioni apparentemente slegate, ma intimamente unitarie perché unificate dal suo sentire, con effetto di potenza espressiva.

LOREDANA BOGLIUN
Delicato il tocco delle variazioni, che esprimono una emotività densa nei confronti di oggetti, luoghi, situazioni, delineati con lucido stupore. Senza mai divenire ostilmente oscura, riesce a dare forma a tale sua sensibilità attraverso momenti di accesa fantasia, metafore abilmente escogitate, accostamenti inaspettati e sorprendenti. La poetessa osserva il tutto attraverso “fessure” o “spiragli”, da cui il titolo della raccolta, e un ascolto attento, che fa vivere le poesie in un’aria rarefatta, in un paesaggio di mare e di terra, segnato da albe e tramonti, da nascite e morti. Il sapiente fraseggio metrico crea pause e sospensioni che, insieme a uno stile scarno e asciutto, sottolineano con efficacia la ricerca espressiva.

I finalisti:
Lia Cucconi (dialetto emiliano, Carpi, Modena)
Ulisse Fiolo (dialetto veneziano di terraferma, Campolongo Maggiore, Venezia)
Paolo Gagliardi (dialetto romagnolo, Lugo, Ravenna)
Ferruccio Giuliani (dialetto bergamasco, Seriate, Bergamo)
Patrizia Sardisco (dialetto siciliano, Monreale, Palermo)

L’assegnazione del Premio si terrà nella piazza principale a Ischitella (FG) nella serata di domenica 6 luglio e sarà preceduta sabato 5 luglio da un reading con i poeti vincitori nella Darsena di Foce Varano.

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