dal cellulare

Non è male che ogni tanto  i poeti vadano a lavorare.  Le mani che impugnano un martello, una vanga, qualcosa per trasformare la parete di durezza che si piazza davanti ai nostri occhi, che va demolita con la forza delle braccia e delle ferite, queste mani pensano, e  pensano bene. La poesia migliore verrà da questa … Leggi tutto dal cellulare

Marco Tabellione: un saggio illuminante

Marco Tabellione, IL CANTO SILENZIOSO, Solfanelli, 2015 Il libro di Marco Tabellione s’impone all’attenzione per straordinaria chiarezza espositiva sull’analisi di un genere letterario, la poesia – in particolare la poesia lirica – che forse più di altri richiede, quantomeno nella trattazione delel forme, peculiarità di strumenti critici ed espistemologici. Il libro si presenta come un … Leggi tutto Marco Tabellione: un saggio illuminante

Il Segnale, percorsi di ricerca letteraria n. 104

Letteratura e realtà: Il padre senza eredi, di Massimo Rizza L’Edipo zoppicante, di Aldo Marchetti Scritture parallele: Memoria pubblica e storia comune di Gianluca Bocchinfuso Differenze e alterità: Il titolo e la sua funzione ideologica nell’espressione artistica di Felice Accame Soggettività e scritture: L’esserci e il sentirci di Rizza, Luisi, Campiglio, Scarinci, Rizzo, Buonofiglio, Tabellione … Leggi tutto Il Segnale, percorsi di ricerca letteraria n. 104

Carla Bariffi: melanconia che preme sul mio petto

Carla Bariffi, VENA CHE PULSA, Terra d’ulivi edizioni 2016 in bella edizione bilingue (italiano e greco), illustrazioni in bianco e nero di Alberto Cini, una nota di Gianmarco Pinciroli e una mia postfazione che qui pubblico. * Postfazione Queste poesie hanno il fruscio sinuoso dell’acqua che scivola da una superficie all’altra. Due sono le motivazioni che le accendono: la … Leggi tutto Carla Bariffi: melanconia che preme sul mio petto

dal cellulare

ho allargato l’idea di poesia a un più vasto e più libero sentimento del poetico. da ricercare nella pietra, nella musica, nelle immagini, nelle inflessioni dell’aria, nella lingua parlata senza essere pensata. non mi sembra ci siano altri modi per liberarsi dalla cattiva poesia, dalla cattiva critica, dalle cattive costumanze degli artisti. voglio salvarmi con le mani … Leggi tutto dal cellulare

La scatola sonora n. 63

Questa celebre aria è una preghiera. Norma si rivolge alla Luna, evidentemente una dea, pregandola di far tacere la voce della guerra, di portare la pace sulla terra. Bisogna ascoltarla col massimo abbandono possibile, e si avvertirà una lieve sensazione di vertigine e di reale rapimento.  Il suo fascino, forse, risiede in un misto di … Leggi tutto La scatola sonora n. 63

dal cellulare

umano… troppo umano… bisognerebbe incominciare a dire di non voler essere umani… o di riconoscersi in quella parte di umanità in cui probabilmente, già si esercita il germe di una specie migliore. Leggi tutto dal cellulare

dal cellulare

che cosa possono fare le brave persone contro i mali e i disastri dell’uomo e di dio? possono solo proclamare ciò che hanno già chiaro nella loro coscienza. il resto spetta a chi ha potere, soldi, autorità, e deve decidere come spendere la propria influenza.     Leggi tutto dal cellulare