Pausa

Si va in pausa, come si dice nella stagione estiva. Ma in questo caso si va in pausa in tutti i sensi…cioè, appunto, per senso; uno, in particolare. Immagino una metamorfosi di questo spazio, com’è giusto che sia: uno spazio privato, un diario segreto per pochi, per chi vorrà; libri e pensieri nati da un rapporto amicale, dalla constatazione e testimonianza di una resa definitiva di fronte … Continue reading Pausa

La scatola sonora 30

Ascoltando questa strepitosa interpretazione di Patricia Petibon, vengono in mente molte riflessioni. Innanzitutto, più passa il tempo, più mi sembra che il valore della ricostruzione filologica – presunta – demandata giustamente a uno studio specialistico e di ricollocazione storica dell’oggetto, in questo caso musicale, non debba necessariamente coincide col compito dei cantanti, dell’orchestra, della regia, il cui valore è quello di indicare suggestioni, immaginazioni, possibili … Continue reading La scatola sonora 30

Vincenzo di Maro presenta l’opera prima di Viviana Faschi

LO SPLEEN DI MILANO SUPERMARKET OCCIDENTE, SEMPRE APERTO Viviana Faschi, un’opera prima Capita che il titolo di un libro suggerisca qualche suo illustre precedente. Perciò si può pensare che le ragioni che hanno indotto Viviana Faschi, autrice di “Lo spleen di Milano”, a scegliere un titolo tanto allusivo, siano quelle di un’accorta propaganda. Sfogliando questo scarno libretto di prose poetiche si cambia però idea quasi … Continue reading Vincenzo di Maro presenta l’opera prima di Viviana Faschi

N sicilianu, paesaggi della lingua

Leggerò testi tratti da COMPITU RE VIVI. Un grazie a Biagio Guerrera per questo bel regalo. * FESTIVAL I ART / PAESAGGI DELLA LINGUA La lingua siciliana d’arte e la poesia, che della lingua è il laboratorio, vivono oramai da almeno un decennio un periodo di grande fioritura. Lingua della memoria e degli affetti, lingua dell’insulto e dello sberleffo, lingua aforistica e surreale, lingua parlata, … Continue reading N sicilianu, paesaggi della lingua

Giorgio Galli su un libro di Anna Bergna

Anna Bergna, Palafitte, Lietocolle 2011 Ponte gettato fra la lapidaria cupezza del libro d’esordio, Crocevia, e il lucreziano racconto cosmico del più recente I corpi e le cisterne, Palafitte è la seconda opera di Anna Bergna ed è quella in cui il difficile equilibrio fra il versante speculativo e quello contemplativo della visione trovano una prima sintesi originale. Ho detto “visione” pour cause, perché è … Continue reading Giorgio Galli su un libro di Anna Bergna

GRADIVA 47

Sul numero 47 di GRADIVA, rivista internazionale di poesia italiana, segnalo, tra le altre cose: Il bel lavoro di Carlangelo Mauro, poeta e critico finissimo, su LA RAGAZZA CARLA di Pagliarani; Una testimonianza critica di Annalisa Macchia su Gianmario Lucini; Un testo di Michele Brancale su Giovanna Sicari, con una piccola selezione di poesie; La sempre piacevolissima rubrica di Luigi Fontanella, LIBRIDINE, divagazioni su libri … Continue reading GRADIVA 47

Domenico Cipriano: tra vivere e sperare

Domenico Cipriano, IL CENTRO DEL MONDO, transeuropa 2014 Leggendo questo libro, mi viene subito in mente una domanda: che cos’è il domestico? Il domestico è l’intimità della cosa, non l’addomesticamento. Le cose intime non sono ferme, anzi, si muovono lentamente come le faglie, fino a provocare smottamenti. Se l’addomesticamento frena, il domestico mostra le crepe che s’insinuano nell’attesa delle cose a non essere più e … Continue reading Domenico Cipriano: tra vivere e sperare

Antonio Devicienti: sulla scrittura di Adriana Gloria Marigo

La scrittura poetica di Adriana Gloria Marigo concepisce se stessa come ricerca della bellezza e tentativo di incastonare la parola-diamante pur dentro l’incertezza e la labilità estrema dell’esistente; essa non dimentica né ignora i conflitti sociali, l’attualità storica e politica, le ondate di volgarità e tracotante ignoranza che tutto e tutti vogliono travolgere, ma proprio per questo, fedele alla lezione dei Greci, riafferma se stessa … Continue reading Antonio Devicienti: sulla scrittura di Adriana Gloria Marigo