Archivio per Giugno 2007|pagina archivio mensile
CANONE BLOG
Stefano Guglielmin su BLANC DE TA NUNC
Canone Blog
Tre mesi fa ho invitato una trentina di bloggers ad inviarmi un loro canone personale, tenendo conto dei poeti viventi pubblicati nel loro blog tra il febbraio 2006 e il febbraio 2007. Ecco i nomi:
Sebastiano Aglieco, Nadia Agustoni, Fabiano Alborghetti, Alivento, Antonio Alleva, Augusto Amabili, Filippo Amadei, Antonella Anedda, Cristina Annino, Danni Antonello, Luca Ariano, Franco Arminio, Cristina Babino Pier Luigi Bacchini, Corrado Bagnoli, Martino Baldi, Lorenzo Batini, Valerio Berardi, Rita Bonomo, Rocco Brindisi, Fabio Brotto, Davide Brullo, Franco Buffoni, Antonella Bukovaz, M.G.Calandrone, Mimmo Cangiano, Luigi Cannillo, Paolo Capoccia, Luigi Romolo Carrino, Roberto Ceccarini, Alessandro Ceni, Fabrizio Centofanti Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco, Giacomo Cerrai Lorenzo Chiucchiù, Vladimiro Cislaghi, Roberto Cogo, Sabrina Colandrea, Giuseppe Cornacchia, Chiara Daino, Filippo Davoli, Daniele De Angelis, Milo De Angelis, Francesco De Girolamo, Gianni D’Elia, Salvatore Della Capa, Igor De Marchi, Vincenzo della Mea, Chiara De Luca, Carlo Dentali, Alessandro De Santis, Mariella De Santis, Mario Desiati, Antonio Diavoli, Pasquale di Palmo, Andrea D’Urso, Luciano Erba. Flavio Ermini, Gianfranco Fabbri, Giovanni Falsetti, Gabriela Fantato, Ottavio Fatica, Ivano Ferrari, Mauro Ferrari, Aldo Ferraris, Paolo Fichera, Matteo Fantuzzi, Anna Maria Farabbi, Anna Maria Ferramosca, Loris Ferri, Antonio Fiori, Rita Regina Florit, Sabrina Foschini, Luca Frudà, Florinda Fusco, Pier Maria Galli, Nevio Gambula, Mauro Germani, Gabriella Garofalo, Andrea Gibellini, Marco Giovenale, Francesco Giusti, Elio Grasso, Niccolò Grossi, Mariangela Gualtieri, Alessandra Guappi, Giovanni Giudici, Stefano Guglielmin, Raimondo Iemma, Nicola La Gioia, Simone Lago, Massimo La Spina, Andrea Leone, Francesca Romana Lepore, Stefano Lorefice, Rosaria Lo Russo, Marco Mangani, Enzo Mansueto, Gian Ruggero Manzoni, Maria Marchesi, Francesco Marotta, Stefano Massari, Valerio Magrelli, Giampaolo Mastropasqua, Vincenzo Mastropirro, Agnese Mattini, Francesca Matteoni, Giancarlo Majorino, Daniele Mencarelli, Giuliano Mesa, Fabio Micheli, Massimo Miccoli, Mauro Miglio, Silvia Molesini, Daniela Monreale, Lorenzo Morandotti, Alessandro Moscè, Marco Muraro, Davide Nota, Giovanni Nuscis, Michele Obit, Massimo Orgiazzi, Adriano Padua, Alessandra Paganardi, Elio Pagliarani, Piero Pancamo, Erminia Passannanti, Vittorio Pergola, Enrico Pietrangeli, Maria Rosa Pantè, Gabriele Pepe, Alfonso Maria Petrosino, Enrico Piergallini, Luigi Pingitore, Marina Pizzi, Antonella Pizzo, Fabrizio Podda, Lorenzo Pompeo, Andrea Ponso, Giselda Pontesilli, Giancarlo Pontiggia, Nicola Ponzio, Emma Pretti, Gianni Priamo, Dante Quaglietta, Maria Pia Quintavalla, Mario Rossi, Giovanni Raboni, Daniela Raimondi, Alessandro Ramberti, Filippo Ravizza, Anila Resuli, Antonio Riccardi, Marco Ricci, Salvatore Ritrovato, Alessandro Rivalim Nicola Riva, Anna Ruchat, Massimo Sannelli, Stefano Sanchini,Flavio Santi, Marco Saya, Viviana Scarinci, Vanni Schiavoni, Massimo Scrignoli, Ilaria Seclì, Alessandro Seri, Francesca Serragnoli, Christian Sinicco, Luigi Socci, William Stabile, Mariarita Stefanini, Andrea Temporelli, Ranieri Teti, Iole Toini, Ida Travi, Giovanni Turra Zan, Paola Turroni, Giovanni Tuzet, Nicola Vacca, Tonino Vasselli, Sara Ventroni, Roberto Veracini, Matteo Veronesi, Cristina Vettori, Andrea Zanzotto, Matteo Zattoni, Michelangelo Zizzi, Aida Zoppetti.
Molti di questi autori hanno ricevuto più preferenze. Fra tutti, i preferiti sono:
L. Ariano, C. Babino, F. Centofanti, F. Cerrai, M. De Angelis, V. della Mea, S. Guglielmin, G. Pepe, D. Raimondi, C. Sinicco, S. Aglieco, F. Alborghetti, G. Fabbri, F. Marotta, S. Massari, A. Padua, M. Sannelli e A. Pizzo.
Per ovvie ragioni non posto il mio commento, che uscirà negli atti del convegno della “fiera internazionale dell’editoria di poesia”, per conto della Joker editore.
Oltre la recensione
Gian Ruggero Manzoni su LA POESIA E LO SPIRITO, mi dedica queste parole che vanno al di là del concetto di recensione e delle quali lo ringrazio.
Sebastiano Aglieco, a mio modesto avviso, è uno dei nuovi grandi che la poesia italiana contemporanea può vantare. Se n’è accorto l’amico Milo De Angelis e se ne sono accorti anche altri, ma ancora pochi, sempre a mio parere (in particolare chi cura le collane di poesia degli editori ‘patentati’ – ma forse se ne sono accorti fin troppo bene… dare spazio a personalità del calibro di Sebastiano vorrebbe dire mettere in discussione il 90% di ciò che si pubblica in dette collane… cioè il Nulla). I suoi “La giornata”, Ed. La Vita Felice 2003, e il recente “Dolore della casa”, Ed. Il ponte del sale 2006, sono due libri finiti, opere complete, che vivono a sé e, come tali, Sebastiano ce li ha consegnati e noi li custodiamo. Chi mi conosce sa bene che non sono solito sprecate elogi, anzi, o ‘castigo’ oppure mi stringo nelle spalle e vado avanti, perché poco il tempo che mi rimane, ma di fronte alla poesia di Aglieco non posso che dire bravo, ci sei, il leggerti vale il sostare, il non lanciarmi ai 200 con la mia moto alla ricerca del “volo in ombra”, come lo definiva William Butler Yeats. Sappiamo che nell’elaborazione cristiana il dolore viene associato alla condizione primordiale di umanità, che richiede una riparazione. La sofferenza assume allora il significato di un prezzo da pagare. Cristo sulla croce diventa un caso paradigmatico di sofferenza positiva. Fu questo sacrificio a salvare l’umanità dal peccato e ogni cristiano è chiamato a parteciparvi dedicando la propria sofferenza all’azione salvifica. Ai nostri giorni il Papa ha glorificato la sofferenza : “Condividere le sofferenze di Cristo è al tempo stesso soffrire per il Regno di Dio. Il soffrire contiene un appello alla grandezza morale e alla maturità spirituale dell’uomo”. Questa interpretazione ha avuto conseguenze, in particolare sulla terapia del dolore nei malati oncologici terminali, infatti alcuni medici cattolici esitano ad alleviare la sofferenza perché il trattamento potrebbe entrare in conflitto con la redenzione dei pazienti (giusto tutto ciò? A voi il dire). Nel secolo illuminato il male fisico, il dolore e la sofferenza sono visti come ineluttabili, si insediano nella nostra esperienza e, come il bene, non esistono in sé ma unicamente in rapporto agli uomini. Per Voltaire il male è necessario per il fatto che: “Non scorgo altra ragione della sua esistenza al di fuori di questa nostra e sua stessa esistenza”. Nietzsche attribuisce all’esistenza il significato di tragedia, loda la sofferenza come mezzo attraverso il quale l’umanità evolve verso un ordine più elevato e disprezza il comfort e l’evitamento del dolore, quali forme di decadenza che portano all’indebolimento dello spirito umano. Per il filosofo ebreo Levinas, mentre è nella nostra natura esistenziale essere attivi in relazione al mondo, di fronte alla sofferenza siamo passivi. Ne consegue che la sofferenza è sempre un’alienazione del nostro essere e distrugge l’autocompiacimento della vita. Questo ci permette di aprirci alla sofferenza dell’altro/a attraverso la compassione: l’assenza di significato della sofferenza fornisce le basi di un reale contatto con gli altri. E Sebastiano si sporge fin troppo verso di noi al punto di diventare a sua volta un noi. Che altra virtù artistica può desiderare un poeta? Egli dice di sé. “Sono una mente sotterranea a palpitante”… io aggiungo: “Quella mente è un cuore e quel mettersi in disparte una presenza monolitica”. Altro non aggiungo, già ho dato fin troppo spazio alla (sana) retorica che ho in corpo… ma Aglieco val pure una celebrazione.
Suggestioni di musica e poesia
PRIMA FIERA DELL’EDITORIA DI POESIA CASTELLO DI POZZOLO FORMIGARO (AL)
23 GIUGNO 2007
VERNISSAGE
Venerdì 22 giugno – ore 21.15
POZZOLO FORMIGARO
Castello, Sala del Consiglio
SUGGESTIONI DI MUSICA E POESIA
Concerto per Voce recitante e Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria
Composizioni musicali dense di intenso e profondo lirismo intervallate da una voce recitante che porta l’ascoltatore in un mondo pieno di incanto. Un viaggio tra le più grandi poesie dei nostri giorni.
Musiche di: J.S. Bach, A. Vivaldi, W.A. Mozart, A. Piazzolla, E. Morricone
Poesie di: Valerio Magrelli, Corrado Bagnoli, Edoardo Zuccato, Gianfranco Lauretano, Gabriela Fantato, Sebastiano Aglieco, Antonella Anedda, Anna Maria Farabbi, Massimo Morasso, Fabio Pusterla, Mauro Ferrari, Paolo Febbraro, Antonio Alleva, Francesco Scaramozzino, Fabio Franzin, Stefano Massari, Marco Munaro, Pasquale Di Palmo, Giancarlo Sissa, Marco Molinari.
QUINTOCORTILE
Quintocortile
Viale Col di Lana 8 – 20136 Milano – tel.338. 8007617- segr. 02. 58102441
quintocortile@tiscali.it – www.sitart.org/spazi/quintocortile.htm
Con la collaborazione di Archivio libri d’artista e Milanocosa
IV RASSEGNA
POESIARTE MILANO
‘IL GIARDINO SEGRETO’
5 – 6 GIUGNO 2007
Nel giardino nascosto e quasi miracoloso di Quintocortile, ubicato tra i vecchi cortili storici del Ticinese, un’operazione che pone ancora una volta al centro la relazione in un’atmosfera di convivialità e kermesse.
Ventiquattro artisti e ventiquattro poeti sono stati invitati a partecipare alla manifestazione con opere ideate e realizzate appositamente. A sottolineare l’unità di intenti gli artisti lavoreranno inglobando letteralmente nella loro opera un testo manoscritto dei poeti. Nell’era dell’individualismo più spietato gesti preziosi del volere andare incontro, e magari di riuscirci.
Organizzazione generale a cura di:
Mavi Ferrando, Donatella Airoldi (Associazione Quintocortile)
Con la collaborazione di:
Claudia Azzola, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo (Associazione Milanocosa)
Fernanda Fedi, Gino Gini (Archivio libri d’artista)
Poesiarte Milano si svolgerà a Quintocortile nei giorni
martedì 5 e mercoledì 6 giugno 2007
con interventi di poeti e musicisti dalle ore 17,30 alle ore 21.
Ciascuna giornata vedrà l’intervento di 10 poeti e di alcuni musicisti che presenteranno loro lavori sul tema secondo un calendario prestabilito.
Info: Associazione culturale Milanocosa – Adam Vaccaro – tel. 347 7104584 info@milanocosa.it
Archivio libri d’artista – Fernanda Fedi, Gino Gini – tel. 02 58110975 – 348 0357695 fernanda-fedi@tiscali.it
Associazione Quintocortile – Mavi Ferrando, Donatella Airoldi – 02 58102441 – 338 8007617 quintocortile@tiscali.it
Quintocortile – IV Rassegna Poesiarte Milano
poeti:
Sebastiano Aglieco, Claudia Azzola, Maria Carla Baroni, Alessandro Cabianca, Rinaldo Caddeo, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Mariella De Santis, Adele Desideri, Gabriela Fantato, Gilberto Finzi, Gabriella Galzio, Fabia Ghenzovich, Gabriella Girelli, Giampiero Neri, Guido Oldani, Angela Passarello, Enrico Pudilli, Maria Pia Quintavalla, Paolo Rabissi, Franco Romanò, Ottavio Rossani, Lelio Scanavini, Adam Vaccaro
artisti:
Alvaro Occhipinti, Donatella Bianchi, Alessandra Bonelli, Adalberto Borioli, LeoNilde Carabba, Salvatore Carbone, Loriana Castano, Francesco Ceriani, Silvia Cibaldi, Albino De Francesco, Mavi Ferrando, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Gino Gini, Marilde Magni, Gianni Marussi, Roberto Origgi, Stefania Scarnati, Stefano Sevegnani, Elisabetta Sperandio, Spinoccia, Enzo Rizzo, Armanda Verdirame, Guido Villa
musicisti:
Adalberto Borioli (flauto), Sergio Del Mastro (clarinetto), Michael Leopold (tiorba), Oscar Meano (fagotto)
Schema del programma di ciascuna giornata di Poesiarte Milano
17,30 – 18
incontro tra artisti, poeti, musicisti e pubblico
18 – 19
letture di n.5-6 poeti per circa sette minuti ciascuno intervallate da due esecuzioni musicali di dieci minuti ciascuna
19 – 19,30
break con visione opere degli artisti
19,30 – 20,30
letture di n.5-6 poeti per circa sette minuti ciascuno intervallate da due esecuzioni musicali di dieci minuti ciascuna
20,30 – 21,00
intervallo con aperitivo. (Per chi vuole portarsi la ‘cena al sacco’ c’è la possibilità di rimanere ulteriormente in giardino a chiacchierare fino alle 23)
Quintocortile – IV Rassegna Poesiarte Milano
Claudia Azzola, Laura Cantelmo, Luigi Cannillo
Il giardino segreto
La tematica scelta quest’anno è anche un riferimento allo spazio che ci ospita, strappato più di dieci anni al degrado e trasformato in un centro artistico e culturale, crocevia di linguaggi artistici diversi, e, per la sua stessa ubicazione, luogo significativo del panorama urbano milanese, e, in particolare, del quartiere in cui si trova. E’ quindi concreta testimonianza di atti creativi e di recupero di territorio a un progetto di proposta e resistenza culturale. Il giardino segreto infatti allude più in generale a uno spazio creato all’interno del terntorl,o, nel quale costruire pratiche artistiche al di fuori dei circuiti tradizionali, nelle quali siano favoriti la comunicazione e lo scambio fra le arti, la creazione di opere comuni, in un clima di conoscenza e condivisione reciproca. In questo senso, segreto può essere anche il giardino del proprio linguaggio espressivo/artistico confrontato con altri all’interno e all’esterno del genere specificamente praticato. L’occasione, offerta dagli incontri del 6 e del 7 giugno, a entrambi i quali tutti gli artisti e poeti sono invitati a partecipare, e quindi quella di mettere in comune un elemento della propria creatività, rivelarlo attraverso l’Opera.
Donatella Airoldi
Il giardino da nascondere
Les Tuileries, Boboli, piante nobili, ornamenti e statue oppure incidenti verdi tra le case, recinzione a rete, due ortensie e un albero di fico?
Il giardino già nell’antichità rappresentava una sfera protetta dove coltivare sapere e cultura. In Grecia filosofi e passeggiatori curvavano il loro pensiero a riflessioni e continue interlocuzioni proprio nei giardini. Epicuro comprò vicino ad Atene una casa nel cui vasto giardino prese vita la sua scuola filosofica. ‘Vivi nascosto’ era l’arguzia e Il filosofo vi invitava amici e discepoli nonché schiavi e prostitute per godere dei sommi piaceri dello spirito e del corpo.
Giardini, orti, parchi, piccole o grandi costruzioni con mattoni di foglie e di fiori, impalcature di rami e pavimenti d’erba: il giardino è teatro e attore insieme di un’arte che non è riflesso sbiadito della natura bensì un’invenzione, un artificio più o meno arabescato o selvaggio, luogo squisitamente intellettuale e in costruzione. Voltaire nel ‘Candide’ auspicava come luogo d’arrivo il piccolo giardino indicandolo come sicuro rimedio allo sciagurato e altalenante vivere: “Il faut cultiver notre jardin’. E che dire delle mille frivolezze, cospirazioni e storie d’amore tessute e tramate proprio nei giardini?
Milano è una città dove ogni ciuffo di malerbe sembra una salvezza per l’esistenza globalizzata, piccole pezzature verdi confinate dal cemento e dagli scarichi delle marmitte respirano ansimando. Giardini sollevati da ceneri sparse che richiedono varie e abbondanti annaffiature regolarmente smentite e ufficiosamente lasciate cadere negli acquitrini silenti. Ma a Milano si percepisce tuttavia l’esistenza di giardini che non si vedono mai, ne assapori il verde e rincorri la lepre biodinamica che si alza per il caldo associato all’umido.
Piccoli misteri e piccoli miracoli esistono. I giardini si chiudono su se stessi, imperterriti inorridiscono e piegano lenzuola macchiate alle sorgenti del tempio.
Nel quarto appuntamento di Poesiarte Milano sapere e cultura si cibano ancora una volta in un giardino. Contemporanei poeti-filosofi, artisti, artiste, seduttori ignari cadenzano e mescolano i propri linguaggi. Storia e realtà, naturalezza e artificio si intersecano e le persone parlano, il giardino è saturo di illusione, forse di incanto. Gli artisti, per questo appuntamento, hanno inglobato, mangiato, incorporato un’opera poetica nell’opera plastica. Interazione, integrazione o cannibalismo che ha trasformato i due nell’uno. L’agito avverrà nel giardino nascosto.
In questa città metropolitana dove viaggiamo con i denti stretti e le catene ai piedi, resiste un luogo lontano dal tempo, fuori dalla città dove le persone saltellano diverse, non più automi metallici con il denaro in tasca.
Fluido magico?
Gli dèi si urtano e si baciano, si odono le voci tonanti e gli immoti gorgoglii dei fiati sospesi, gli inni cantati, le insistenti lotte di potere, le coppe che si riempiono e si svuotano nei corpi degli dèi.
Il saggio cinico più noto è Diogene di Sinope 413 ac. Si narra vivesse nudo in una botte e conducesse una vita essenziale possedendo solo una mantella e una ciotola per bere. Alessandro Magno gli chiese un giorno “cosa posso fare per te?” e il filosofo rispose “togliti, mi copri il sole”.
SGUARDI, nuova collana di poesia
NASCE UNA NUOVA COLLANA DI POESIA
SGUARDI, La Vita Felice
Lunedì 11 ore 18,00 al Centro Culturale San Carlo, c.so Matteotti, 14
presentazione della nuova collana di poesia, traduzioni, saggistica
SGUARDI, La Vita Felice edizioni
collana a cura di Gabriela Fantato
con il Gruppo di Direzione: Sebastiano Aglieco, Corrado Bagnoli, Luigi Cannillo e Franco Romanò
Si inizia la collana coi libri di poesia di
Lina Salvi e Rosella Scarabelli
Presentano con Gabriela Fantato, Luigi Cannillo, Piero Marelli, Ilaria Dazzi
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